Roma stasera sarà testimone di due concerti di grande levatura: da una parte, il chitarrista irlandese Gary Moore si esibirà all'Ippodromo delle Capannelle in una esibizione molto attesa nella capitale nell'ambito della rassegna "Rock In Roma". Dall'altra, a "Roma Incontro Il Mondo", il laghetto di Villa Ada vedrà esibirsi l'ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett. Arduo decidere e scegliere, entrambi gli artisti offriranno un live set di grande spessore. Gary Moore, da Belfast, è attivo dalla fine degli anni ’60. La sua prima band è quella degli Skid Row. Ha suonato anche con i Thin Lizzy, con Greg Lake e con i Colosseum II. Da solista, Moore ha registrato vari albums, ottenendo grande successo con il singolo "Parisienne Walkways" e con il relativo disco dal vivo "Still Got The Blues". Nel 1994 ha formato un trio con Jack Bruce e Ginger Baker (due ex Cream) pubblicando un unico album, "Around The Next Dream". Steve Hackett ha fatto parte dei Genesis nel periodo piu intenso della band, erano i tempi di Peter Gabriel, di "Foxtrot", "Selling England By The Pound"e "The Lamb Lies down On Broadway". Poi, alla fine degli anni ’70, l'addio alla band e l'inizio di una carriera solistica molto soddisfacente, anche se mai al livello di Gabriel e Collins. Il progetto più recente, quello che presenterà a Villa Ada, si chiama «Out Of The Tunnel’s Mouth», un cd auto distribuito che marca un deciso ritorno al progressive. Sul disco suonano Anthony Phillips, chitarrista dei Genesis ai tempi di "Trespass", e Chris Squire, bassista storico degli Yes.
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